Archive for settembre 2005

Padroni di un mondo piccolo piccolo....

27.9.05 § 4

Di quel periodo buio a cavallo tra gli anni '70 e '80 hanno parlato in molti, troppi forse. Alcuni pensano sia meglio archiviare in sgabuzzini angusti le pagine di cronaca macchiate di sangue, altri invece desiderano che quei ricordi rimangano, come testimonianze indelebili di un passato da non ripetersi.
Ma qui si parla di cinema, di "Romanzo Criminale" nel particolare. Santamaria, Accorsi, Kim Rossi Stuart, Favino, Scamarcio. La nazionale "giovani attori", diretta dal buon Michele Placido (che sinceramente non ha impressionato granche' con le precedenti opere registiche) alle prese con l' adattamento del romanzo di De Cataldo.
L'ascesa della banda della Magliana che si intreccia col sequestro Moro e l' attentato di Bologna, i legami con la mafia, i sequestri, gli omicidi, in un film che promette molto bene sotto il profilo del ritmo e della recitazione. Grande e' la speranza che il tutto non si riduca ad un semplice documentario, in cui il talento indiscutibile degli interpreti viene sacrificato a favore della dietrologia e della politica. E' giusto sollecitare le coscienze dei piu' giovani, ma bisogna spingere sui tasti giusti. Forza Placido, ha gioito perche' ora e' finalmente possibile fare del "cinema civile". A noi comunque basta il "cinema", quello autentico. Ne abbiamo bisogno.

Novita'...il piccolo grande Antoine.

23.9.05 § 3

Il layout del Blog e' ancora provvisorio, anche se non mi dispiace affatto questa estetica (commenti?).
Colgo allora l'occasione per giustificare in qualche modo la scelta dell' immagine (l'idea e' quella di cambiare questa diapositiva periodicamente e prendere spunto da essa).
Come da primo post (chi non l'ha letto provveda!), cercheremo sempre di evitare commenti troppo cinefili,cineasti e anche un po' "cinofili", persino quando i post riguarderanno argomenti delicati, come potrebbe essere Truffaut in questo caso.
Be'..."I quattrocento colpi" (l'immagine e' presa da li'), a prescindere dall'autore, dal periodo in cui e' stato realizzato e dal significato all'interno di un movimento artistico, e' un film meraviglioso, intriso di sentimento e di sensazioni. Un blocco fondamentale per conoscere il cinema ed uno dei suoi interpreti piu' significativi, ma anche un' esperienza intensa che in periodi di barbarie cinematografica come questi puo' far riscoprire il piacere della narrazione semplice e dell'identificazione con i personaggi.
Perche' nel ribelle Doinel c'e' lo stesso Truffaut, ma ci siamo anche noi...troppo spesso incapaci di ribellarci contro tutto cio' che ci opprime.
Forse il film con il finale piu' bello...
Chiunque non l'abbia ancora fatto, se lo veda al piu' presto.

Studiare non serve...

22.9.05 § 1

Vi preghiamo di perdonare un post riguardante una serie tv a cosi' breve distanza dal precedente...ma per una sorta di par condicio mediatica ci sembrava corretto (anche se non dobbiamo rendere conto a nessuno di quello che scriviamo!) citare l'altro caso televisivo della stagione, proposto questa volta dalle reti "private" piu' famose dello stivale.
"Dr. House - Medical Division", negli States semplicemente "House", storia di un medico pazzerello e decisamente intrattabile alle prese con strani casi e patologie al limite del paranormale.
Straordinaria interpretazione del protagonista (Hugh Laurie, che puo' vantare un curriculum niente male), che regge con la propria mimica ed un pungente sarcasmo meta', se non piu', della baracca (probabilmente grazie anche ad un ottimo doppiaggio).
Sprazzi di filosofia conditi a momenti drammatici piuttosto toccanti e una miriade di paroloni medici. Sul territorio "telefilm" gli americani non si battono. Nossignore.
Dimenticavo...il titolo del post...be' posso testimoniare che alcuni studenti di medicina hanno ripassato mezzo esame grazie ad un episodio. Meglio di cosi'..utile e dilettevole.

Casalinghe Disperate.

21.9.05 § 14


Successo strepitoso ai recenti Emmys, e' giunto da poco anche sulle nostre reti "Desperate Housewives", prodotto abc-iano il cui titolo pare un annuncio da quotidiano poco raccomandabile.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo affresco della borghesia o, meglio, middle class americana, e al tentativo di smascherare le apparenze da "sogno a stelle strisce" che spesso vengono associate ad essa...ma bisogna ammettere che il risultato finale colpisce per una certa originalita'. La voce narrante, la bravura e la bellezza (di un paio in particolare) delle interpreti..un prodotto al femminile ma per nulla limitato al pubblico rosa con un soggetto intrigante sin dai primi episodi.
Da tenere sott'occhio (fateci un fischio nel caso desideriate un riassunto delle puntate precedenti!).

Il bambino che dimora in ognuno di noi...

20.9.05 § 0

E' in arrivo nelle sale King Kong, remake del celeberrimo film del '33. Peter Jackson l'aveva detto e ridetto. Dopo il clamoroso e "aspettato" successo della trilogia (ndr "Il signore degli anelli", ovviamente), avrebbe voluto riportare in vita il gigantesco scimmione con la passione per l'arrampicata cittadina, oggetto delle sue fantasie (?) infantili. Detto..fatto...il buon Peter ancor prima che uscisse nelle sale "Il ritorno del re", gia' lavorava alacremente alla sua creatura.
Risultato? I Teaser che girano in rete promettono benino anche se 70 anni son passati e dopo aver visto dinosauri prendere vita, mondi virtuali, robot e navi spaziali, supereroi che volano nelle varie tutine....ammirare uno scimmione lottare con un t-rex puo' essere tranquillamente archiviato come normale amministrazione (cinematografica). Speriamo nel colpo di classe di un ottimo regista!

Sara' un impressione del sottoscritto ma questi remake sembrano piu' dei capricci di bambinoni che rimpiangono l'infanzia:"Ho fatto successo e soldi, ora faccio quello che mi pare". E Mr. Jackson non e' l'unico ad accusare i sintomi di questo malanno. Hey....hey...Mr. Spielberg? Dove se ne sta andando cosi' di corsa?

Presentazioni.

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...partiamo da un minuscolo blog, cercando di dire la nostra su una passione che oramai ci ha completamente contaminati.
Pellicola Scaduta, un nome come un altro, uno spazio dove evitare i soliti commenti da cineasti "professionisti" e vedere le cose come realmente sono. Tra una caramella e una risata...