Polvere di stalle...
18.1.06 § 2
Sul povero "Pellicola Scaduta" comincia a formarsi la polvere. D'altra parte sto seguendo un lavoro di montaggio che mi porta via la giornata...tornerò presto!!!! E' una promessa, ma anche una minaccia!!!
Ritorno a Newport...
11.1.06 § 6
Uao...è ritornato OC. Il post sarebbe più adatto al blog di una tredicenne ma...in fin dei conti non nascondo il mio gradimento per il sudetto americanissimo telefilm. Stop
Terremoti
9.1.06 § 2

Dopo aver parlato qualche post fa di Crash, mi pare doveroso citare un' altra pellicola del genere "affresco di vite americane intrecciate". Short Cuts, America Oggi per noi, vanta oltre ad una durata che supera le tre ore un cast davvero ricco di stelle e la regia di un maestro del cinema.
Nella sua analisi della società americana Altman cerca di far emergere soprattutto il lato oscuro dei personaggi, piuttosto che le qualità positive. Nella prima parte del film, in una sorta di diaspora i personaggi si allontanano dai rispettivi mondi, chi fisicamente chi psicologicamente per poi riconciliarsi lentamente con se stessi ed abbandonarsi alla loro natura più intima. C' è una certa critica alla middle-class americana ma c'è anche una sorta di apologia del dolore e del comune destino dell'umanità.
E alla fine, il copione si ripete. In un finale molto triste c'è chi si arrende alla propria fragilità, chi alla propria rabbia, chi al proprio destino. Ma per tutti c'è quell'elemente conciliante, il terremoto, che riporta in equilibrio certe situazioni e sembra poter cancellare, ma è solo un' illusione inafferabile, tutto quanto è avvenuto.
Nonostante la lunghezza un film davvero godibile, con uno standard di recitazione molto alto. Il maestro Altman orchestra Tim Robbins, Madeleine Stowe, Frances McDormand, Tom Waits, Robert Downey Jr. ed un sacco di altre star.
Un film triste, molto malinconico e toccante che ci riconcilia con la realtà, dura, della vita.
Scherzi audiovisivi
7.1.06 § 3

Lo avevamo anticipato, lo attendavamo con trepidazione. L' enigmista torna a colpire. Saw II.
Il seguito di uno dei film più "pugno nello stomaco" della scorsa stagione non smentisce e non delude. Nell'opera di Darren Lynn Bousman ci sono litri di sangue e parecchio gore vecchio stile e basta la prima terribile ed angosciante sequenza a capirlo. Vietatissimo agli "impressionabili".
L'intreccio è semplice quanto denso di colpi di scena. Una casa, gas nervino che distrugge i polmoni dei poveracci incastratici dentro, un poliziotto che deve salvare il figlio intrappolato proprio tra quelle venefiche mura. I prigioneri tentano di fuggire ma la loro natura malvagia si rivela un nemico troppo difficile da sconfiggere. Molto sangue!
Ritmo davvero stratosferico e regia da vero B movie. Saw II rispetta il predecessore con una struttura molto simile, fino al colpo di scena finale (montato maluccio, ad essere pignoli, con quei tagli rapidissimi che fanno sembrare il tutto uno spot pubblicitario o un trailer di Fight Club).
Se volete partecipare al gioco dovete rimanere seduti ed aspettare. Seduti. Aspettare.

A'uguri...
28.12.05 § 1
Causa festività Pellicola Scaduta non viene aggiornato dal 18.12.
Per il prossimo anno ci sarà una minima evoluzione ed un allargamento dei contenuti. Stay Tuned.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri, contraccambio ed auguro un incredibile 2006. Il numero (2006) è di per sè molto cool, spero che anche le soddisfazioni che porterà lo siano.
Cheers.
Per il prossimo anno ci sarà una minima evoluzione ed un allargamento dei contenuti. Stay Tuned.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri, contraccambio ed auguro un incredibile 2006. Il numero (2006) è di per sè molto cool, spero che anche le soddisfazioni che porterà lo siano.
Cheers.
Alopecia Androgenetica
18.12.05 § 6

Capita molto spesso a chi cerca di fare del Cinema la propria vita, di trovarsi di fronte a situazioni e persone che cercano di fargli cambiare idea, di farlo desistere dall'inseguimento del proprio sogno. Non necessariamente c'è una volontà decisa che muove queste persone, che determina queste situazioni. Le cose accadono, le parole vengono pronunciate, noi le interpretiamo e le rielaboriamo soggettivamente, traendo significati e conseguenze "personali".
Questo processo si verifica anche con i film, non sono certo il primo a scoprirlo. Un film può piacerti, disgustarti, cambiare il tuo modo di agire o modificare la tua visione del mondo. Può anche non dirti nulla, lasciarti completamente impassibile.
La mia personale ricerca nel cinema dei Coen ( tralasciamo Lady Killers e Intolerable Cruelty) si conclude con la visione di "L'uomo che non c'era", anno 2001.
Le opere precedenti mi avevano di certo colpito e avevano incontrato un certo gradimento. Si era parlato di un' estetica, di un gusto particolare nella scelta delle inquadrature e di una voluta pulizia, quasi "perfezione", tecnica.
Con l' Uomo che non c'era si raggiunge l'apice di questo canone. Il bianco e nero su tutto, ma anche le altre scelte tecniche di regia e fotografia si sposano ancora una volta ai magnifici personaggi e alla loro mimica. Il plauso va a Billy Bob Thornton, espressivissimo e convincente protagonista.
Il film mi ha colpito molto, lo ammetto. Forse per quel bianco e nero "tattico" che annulla ogni distrazione e permette di concentrarsi meglio sui personaggi. Forse per la bellezza della storia. O forse perchè, come l'avvocato Riedenschneider voleva far credere a tutti, anche io non sono stato in grado di vedere un assassino in quel semplice barbiere.
Il boscaiolo gigante..
17.12.05 § 0

Dopo aver visto Miller's Crossing, la curiosità e la voglia di conoscere meglio il cinema dei fratelli Coen mi ha portato a vedere Fargo, opera uscita nel 1996.
Lo stile non differisce molto da quello di Crocevia della Morte. Pulito ed elegante, Fargo tradisce un efficace accademicismo nella scelta delle inquadrature e nei tagli senza mai sfociare però in un eccessivo e conseguente autocompiacimento.
Ispirato a fatti realmente accaduti il plot di Fargo è avvincente, seppur semplice, grazie anche alla presenza di attori particolarmente ispirati come il mitico Steve Buscemi e William H. Macy.
La colonna sonora "sviolinante" incornicia i freddi paesaggi, teatro delle vicende. C'è molta malinconia ma anche molta provincia americana. Tanto sangue sulla neve candida di un luogo dimenticato e sperduto, abituato alla normalità non agli omicidi.
Il mio tentativo di comprendere il cinema dei Coen deve ancora passare da un punto fondamentale. L'uomo che non c'era, a detta di molti la loro migliore opera, nel prossimo post.
L' impressione dopo questi due film (tre contando Il grande Lebowsky) è quella di un cinema attento alle esigenze estetiche in cui i personaggi dominano la scena, scrivendo loro stessi i propri copioni.
CoLDiretti
8.12.05 § 4

Dopo aver visto "The Snatch" qualche tempo fa, sono andato a recuperare l'esordio di Mr. Madonna, alias Guy Ritchie. "Lock & Stock and 2 smoking barrels" è davvero spassoso, marchiato a fuoco dal proprio creatore il cui stile, bisogna ammetterlo, è piuttosto singolare ed apprezzabile.
4, forse 5, storie che si incrociano con inghippi vari, tradimenti, furti, rapine, vendette. Il tutto in una Londra vista dai bassifondi del mondo pseudo-criminale.
Personaggi azzeccati, un sottile umorismo che pervade anche le parti più seriose ed un finale a sorpresa rendono Lock & Stock godibilissimo. Certo è che confrontandolo con The Snatch si ha quasi l'impressione di vedere due film identici. Ma poco importa. Voto 10 a Vinnie Jones (soprattutto al suo personaggio) e allo spacciatore di colore. Lo scherzetto al Samoa Pub è da leggenda.
Controlliamo la misteriosa pelle Napoleonica!
6.12.05 § 4

Il titolo è davvero folle, ok...ma in questo post devo farci entrare tutte le ultime visioni.
Partiamo da Kontroll, un film davvero particolare ambientato nella sua totalità nella rete metropolitana di Budapest.- Il più breve riassunto possibile è questo: Il protagonista è un tipo strano ma alla fine trova un nemico ed una ragazza più strani di lui.
Non male davvero l'opera prima di questo Nimròd Antal anche se Kontroll non è certo il film che vi cambierà la vita.
Molto disturbante, forse troppo, il discusso e osannato Mysterious Skin di Gregg Araki. Personalmente alcune scene mi hanno messo a disagio. Chi scrive è un vero integralista-conservatore quando si parla di temi scottanti come la pedofilia (...altro che castrazione chimica...) ma la provocazione era sicuramente nelle intenzioni di Araki e quindi accettiamo di buon grado questa sceneggiatura estrema.Mi astengo da un giudizio secco per evitare una scontata parzialità, ma il film va sicuramente giudicato di persona.
Infine, Napolen Dynamite. Le peripezie di questo moderno anti-eroe, un personaggio che fa ridere per 5 minuti e basta. Salviamo soltanto il mitico Pedro e i titoli di testa, davvero originali. Per il resto...un'autentica stronzata.
Cappelli svolazzanti.
3.12.05 § 3

Il periodo del proibizionismo, dei gangster, dei mitragliatori Thompson e delle grandi famiglie mafiose ha ispirato, e continua a farlo, un sacco di produzioni.
Ma non è questo il luogo per un' analisi del fenomeno (che magari potrà essere oggetto di un futuro approfondimento), piuttosto oggi voglio rispolverare quel piccolo gioiellino che è "Miller's Crossing - Crocevia della morte".
Una storia ispirata alla grande tradizione di cui si parlava sopra, permette di muoversi con maestria ad un cameo di attori pazzeschi. Gabriel Byrne su tutti, ma anche John Turturro, Marcia Gay Harden e Jon Polito sfoderano una recitazione eccezionale. La direzione è di Joel Coen, il fratellino Ethan è alla produzione.
Una sorta di cupa ironia si mescola a vicende di sangue e pistole ancora calde, senza mai scadere però in umorismo dozzinale ed è' probabilmente questo equilibrio a rendere "Miller's crossing"così godibile. La sceneggiatura dei Coen mette in evidenza il lato grottesco e più debole dei personaggi che nonostante esternino grande forza e grande sicurezza, sono in realtà fragili ed insicuri. Ed in questa generale insicurezza Tom Reagan, il protagonista, si muove alla perfezione e risulta l'unico vincitore. Ma rimane quel cappello che vola via e l'impotenza di fronte a qualcuno o qualche cosa sicuramente più forte. Anche di lui.
Alla faccia del drago.
1.12.05 § 5

Quando vidi per la prima volta al cinema "Harry Potter e la pietra filosofale", rimasi davvero spiazzato. Mi attendevo una reazione di disillusione totale di fronte a quel mondo così fiabesco.
Me ne innamorai invece, nonostante avessi già diciassette anni e fossi lievemente fuori target ideale.
Ad oggi, dopo aver visto il quarto episodio, il mio gradimento resta invariato. Nessuno può negare che le storie della Rowling comincino a mostrare qualche ruga, ma bisogna darle merito per avere creato questa saga davvero affascinante.
"Il calice di fuoco" parte maluccio, si riprende, cala ancora di intensità, raggiunge l'apogeo della tensione fino ad un finale conciliante bruttino. Nel complesso però Mike Newell ha saputo reggere gli equilibri e non sfigurare innanzi ai predecessori.
Harry, Ron e soprattutto Hermione cominciano ad avere i primi risvegli ormonali e le prime cotte ma il povero Potter è condannato a confrontarsi con il suo grande destino. Stupisce un pò la meraviglia che colpisce Hogwarts quando il maghetto occhialuto viene tirato in ballo per il torneo. Dopo tutto quello che è già successo ci vogliono ancora dare a bere questa "anormale normalità" di Harry. E dai...
Il film è spettacolare, tecnicamente eccelso ( a parte le sequenze di volo che lasciano trasparire un pò troppa finzione...) divertente ed anche esilarante in certi punti ma c'è troppa carne al fuoco, troppi aspetti differenti mescolati insieme. A questo punto, meglio approfondire pochi temi che abbozzarne troppi.
Ora però si apre il problema del pubblico. "Il calice di fuoco" ha degli spunti forti e dark, ovviamente se rapportato al target ideale (dai 7 ai 14 anni). Paradossalmente è più adatto ad un teenager cresciuto che non ad un bambino. Ok..dai...perdonatemi...
Vista la spazzatura che bambini e ragazzi subiscono ogni giorno, un paio d'ore in compagnia di Harry Potter non possono che fare un gran bene al di là di spettri e cimiteri.
p.s. Tutti mi consigliano di leggere i libri. Provvederò.
p.p.s Ralph Fiennes appare davvero per poco. Peccato perchè in quei pochi minuti da sfoggio di un interpretazione mostruosa. Grande!
Ipnotizzatevi!!!
26.11.05 § 2

Dopo "Mesmerize" i System Of A Down stupiscono ancora.
"Hypnotize" è uno dei dischi più belli che le mie orecchie abbiano mai sentito!!!
"Hypnotize" è uno dei dischi più belli che le mie orecchie abbiano mai sentito!!!
Crash.
25.11.05 § 0
Crash è un film molto bello, questo non lo possiamo negare. Per quanto si possano criticare diversi aspetti nel complesso l'opera di Haggis è ben equilibrata, emozionante, forse un pò fredda in certi punti ma decisamente toccante. I temi del latente razzismo che ancora vive negli Stati Uniti, la xenofobia, la "sindrome post 9/11". Haggis intreccia diverse storie in una città che ha fatto del cosmopolitismo il suo cavallo di battaglia, criticando l'egoismo, il pregiudizio. E' il segreto di pulcinella, in pochi osano dirlo ad alta voce.
C'è una morale spicciola dietro ogni personaggio, ci sono vincitori e sconfitti, ma il manicheismo (citato anche da Kekkoz blogger di GiovaneCinefilo) non convince per la mancanza di indispensabili sfumature.
Due ore non bastano a portarci nel mondo dei personaggi. Alla fine del film non abbiamo che una timida conoscenza di ognuno di loro. L'omniscienza che Haggis ci concede, ci permette la creazione di un affresco di cui conosciamo i collegamenti (i "Crash") ma non i protagonisti.
Debole è il personaggio della Bullock, per esempio. Per capirlo abbiamo una breve telefonata e una caduta dalle scale. Tutto qui. Così per quasi tutti gli altri personaggi.
Ecco allora il limite della sceneggiatura. E' decisamente più adatta ad un serial televisivo, più episodi che approfondiscano le storie e le persone. Due ore davvero non bastano.
Nonostante questo grande limite, "Crash" ci è piaciuto. Il debito verso "21 grammi", "American Beauty" e "Magnolia" è davvero forte ed evidente, ma non penalizzante.
Coming soon..
15.11.05 § 0
Il tempo e la necessità di diversi post non c'erano, quindi racchiudiamo in questo alcune considerazioni, mini-recensioni, anticipazioni...
The Descent fa fare un bel pò di salti sulla poltrona..è costruito bene..la storia è abbastanza originale così come la gestione della luce ed il tipo di inquadrature scelto.
Unico problema...se soffrite di claustrofobia non guardatelo, sul serio, io non sapevo di avere questo problema fino alla visione del film. Incredibile l'antefatto, degno di Final Destination (a proposito è in arrivo il 3° inutile episodio)
Fucking Amal (con i cerchiolini sopra le a) è un film svedese del '98, girato in modo abbastanza rozzo ma efficace, una love story lesbico-adolescenziale che su Imdb ha una media dell'8 (a parere di chi scrive davvero esagerata). Interessante e godibile prodotto del cinema nordico, affresco dell'adolescenza difficile ed incompresa dal mondo borghese, Fucking Amal vive la sua scena più importante in un bagno. Un luogo così piccolo da sembrare una trappola e non a caso il posto preferito dove nasconderci dal mondo.
Dopo un'occhiata al sito di trailer di Apple, mi sento di consigliare una visitina di aggiornamento.
Monster House (consigliato anche da Goljadkin sul suo blog (vedi link qui a destra)) promette molto bene. Soprattutto il ragazzino cicciottello. Appena l'ho visto in movimento sono scoppiato a ridere.
Munich, Spielberg ed Eric Bana che secondo me ci sa davvero fare. Una storia scomoda e difficile.
Già il trailer mi ha emozionato.
Infine da tenere d'occhio (lo faremo anche noi) The Fountain e Three...extremes.
Di The New World potevamo farne a meno (almeno prima di averlo visto).
Cheers
The Descent fa fare un bel pò di salti sulla poltrona..è costruito bene..la storia è abbastanza originale così come la gestione della luce ed il tipo di inquadrature scelto.
Unico problema...se soffrite di claustrofobia non guardatelo, sul serio, io non sapevo di avere questo problema fino alla visione del film. Incredibile l'antefatto, degno di Final Destination (a proposito è in arrivo il 3° inutile episodio)
Dopo un'occhiata al sito di trailer di Apple, mi sento di consigliare una visitina di aggiornamento.
Monster House (consigliato anche da Goljadkin sul suo blog (vedi link qui a destra)) promette molto bene. Soprattutto il ragazzino cicciottello. Appena l'ho visto in movimento sono scoppiato a ridere.
Munich, Spielberg ed Eric Bana che secondo me ci sa davvero fare. Una storia scomoda e difficile.
Già il trailer mi ha emozionato.
Infine da tenere d'occhio (lo faremo anche noi) The Fountain e Three...extremes.
Di The New World potevamo farne a meno (almeno prima di averlo visto).
Cheers
Blu..
13.11.05 § 1
Sono venuto a conoscenza dell'esistenza della trilogia di Krzysztof Kieslowski da poco, grazie ad un amico che mi ha anche consigliato la visione di "Film Blu". Sebbene ciò che sta dietro al tutto, il principio basico d'ispirazione ( i tre colori della bandiera francese come simboli di libertà, uguaglianza, fraternità, tre colori, tre film) mi avesse spaventato, facendomi immaginare una trilogia molto "francese" e difficile, non è stato così. "Film Blu" è perfetto nei tagli, nelle inquadrature, nel montaggio, il regista si specchia un pò, si guarda, si ammira...si piace e così facendo taglia un pò fuori il pubblico. Per fortuna ci pensa una delle attrici più..pure..del secolo, una donna che ricorda nella sua espressività le dive della Hollywood degli anni d'oro ma che è dotata di un fascino freddo tipicamente europeo, a coinvolgere lo spettatore. La sfida è impari ed anche Kieslowski si arrende alla bellezza della sua interprete principale. Il blu domina, richiamato dall'acqua e dalla luce e con esso dominano le note di una sinfonia che celebrerà l'unione di molte persone sotto una bandiera unica ma anche la separazione di una donna dal suo passato. Il regista ci sbatte in faccia sentimenti, emozioni, personaggi, situazioni (come quella della donna che getta la bottiglia di vetro) ci chiede di capirli e di ricostruire insieme a lui il dramma di quella donna misteriosa. Noi accettiamo la sfida cercando di prevaricare la perfezione delle immagini.
Avvisi di Servizio.
12.11.05 § 0
Un paio di cosucce:
...stiamo cercando della gente per girare qualcosina soprattutto un corto che vorrei realizzare a breve. Servirebbe soprattutto un DoP o un operatore che abbia accesso ad una buona strumentazione. Qualsiasi altra figura e/o richiesta è comunque ben accetta.
La zona di lavoro è Milano-Varese. Per contatti utilizzare i commenti o il link "contattami" qui a destra (o direttamente a pellicolascaduta@gmail.com).
...andate per cortesia a sentire e commentare le tracce di "ElectroPollution" sul sito www.21g.it
I ragazzi meritano!
A breve dei post più cinematosi. Il tempo ultimamente è davvero un gran tiranno!
...stiamo cercando della gente per girare qualcosina soprattutto un corto che vorrei realizzare a breve. Servirebbe soprattutto un DoP o un operatore che abbia accesso ad una buona strumentazione. Qualsiasi altra figura e/o richiesta è comunque ben accetta.
La zona di lavoro è Milano-Varese. Per contatti utilizzare i commenti o il link "contattami" qui a destra (o direttamente a pellicolascaduta@gmail.com).
...andate per cortesia a sentire e commentare le tracce di "ElectroPollution" sul sito www.21g.it
I ragazzi meritano!
A breve dei post più cinematosi. Il tempo ultimamente è davvero un gran tiranno!
Esperimento!
6.11.05 § 3
Durante un montaggio mi sono capitati tra le mani degli spezzoni di "La Finestra sul Cortile". Il film e' eccezionale soprattutto per chi cerca di andare al di la' delle semplici immagini, per quelli che vogliono CAPIRE il cinema. Non e' una frase fatta, qui ce ne freghiamo delle convenzioni che vogliono i Maestri inattaccabili o alcuni film intoccabili. Credetemi. Qui si cerca di capire, di emozionarsi e di meravigliarsi. Stop. Le lezioni del signor Hitchcock sono davvero imbattibili. In particolare questa mostra come sia possibile trasformare uno spazio limitato in un microcosmo pieno di vita e misteri, un cortile che diventa il centro del mondo, descritto con l'ausilio di una sterminata abilita' narrativa e dell'impareggiabile maestria nella gestione di luci e camera. I film di Hitchcock sono tutti capitoli di un grande manuale di cinema. E quel manuale va letto, piu' e piu' volte...
Giovani arrabbiati!
2.11.05 § 4
"Natural Born Killers" lo conoscono piu' o meno tutti. Girato da Oliver Stone e firmato anche da Quentin Tarantino, "Assassini nati" e' un concentrato di visionarieta' e violenza condito da una punta di critica ai moralismi e alle restrizioni imposte dalla societa' odierna.
Meno conosciuto e' "Badlands, La rabbia giovane", primo lungometraggio di Terrence Malick ("La sottile linea rossa" e' probabilmente il suo film piu' conosciuto) praticamente identico eccezion fatta per la violentissima ironia e gli spunti piu' allucinati, esclusiva del film di Stone.
Entrambi i film si ispirano ad un fatto realmente accaduto. Una coppia di giovani che all' inizio degli anni '60 vagabonda per gli States senza meta, lasciandosi sangue e cadaveri alle spalle.
"Badlands" non colpisce allo stomaco come "Natural Born Killers", il ritmo e' decisamente piu' lento, i contorni dei protagonisti meno definiti. La voce della giovanissima Holly ci guida in questo viaggio alla scoperta di paesaggi desolati ed infiniti nel tentativo di comprendere la mente di Kit, il compagno che ha scelto di seguire pur senza capirne la folle natura.
La visione passa senza lasciare troppe tracce e solo dopo i titoli di coda ci si accorge della bellezza del film, indissolubilmente legata alla sua semplicita' e alla follia dello strano sosia di James Dean.
Spaghetti...
31.10.05 § 2
Non capisco perche' sia nata questa moda dei paragoni, nei trailer cinematografici. E' quasi piu' fastidiosa delle "traduzioni fotocopia" che non c'entrano nulla con il titolo originale ("Se scappi ti sposo", "Se torni ti sposo", "Se ti investo, mi sposi?"). Davvero allucinante.
Durante la campagna di lancio di "Saw - L'enigmista", il suddetto film venne definito "piu' terrificante di Seven" e "piu' agghiacciante de "Il Silenzio degli innocenti"".
E' risaputo che, a differenza della maggior parte dei film pubblicizzati in questo modo che si rivelano poi autentiche ciofeche, Saw colpi' il pubblico e la critica, a dispetto della sua natura di "B movie". Certo non avvicinandosi ai due capolavori (anche se e' pesante il debito con Fincher). Con un cast certamente non stellare ed un budget basso la pellicola diretta da James Wan colpisce dritta allo stomaco, e trascina lo spettatore in un vortice fino al finale, sinceramente uno dei piu' riusciti in questo genere (anche se vi e' qualche incongruenza...non voglio rivelare nulla a chi non l'avesse visto!) e uno dei piu' "spiazzanti" in assoluto. Durante le feste natalizie arrivera' il seguito ambientato in una casa degli orrori dove le sfortunate vittime saranno costrette a sacrfici orribili per tentare di salvarsi la vita. Negli USA anche questo secondo episodio e' andato bene. Vedremo...tra l'altro spaventarsi fa passare il singhiozzo.
